FIGLIE FEMMINE. Conferenza stampa

FIGLIE FEMMINE. Riflessioni anche per gli uomini sulla violenza alle donne

14 marzo – 25 maggio 2012

Inizia a Urbino il 14 marzo, FIGLIE FEMMINE. Riflessioni anche per gli uomini sulla violenza alle donne, ciclo di conversazioni e film per riflettere sulla violenza e le sue molteplici declinazioni, che si conclude a Senigallia il 25 maggio.

Ideato da Sartorie Culturali, promosso dall’Area Vasta 2 di Senigallia patrocinato dalla Provincia di Ancona e dai Comuni di Arcevia, Barbara, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti, Senigallia e Urbino, FIGLIE FEMMINE è una riflessione a più voci sulle tante e differenti violenze che le donne subiscono ogni giorno in ogni parte del mondo, le cui conseguenze ricadono anche sulle vite delle loro figlie e dei loro figli.

Ma è anche un percorso storico e antropologico nella costruzione degli stereotipi culturali che fanno sì che la violenza sia socialmente accettata e si annidi anche nelle pieghe del diritto: c’è bisogno di una rivoluzione quotidiana, c’è bisogno che la cultura sia antidoto alla violenza.

Uomini e donne con diversa prospettiva, esperienza e professione, storici, antropologi, sociologi, avvocati, filosofi della politica, terapeuti, operatori e vittime di violenza, dialogano col pubblico su un fenomeno che non accenna a diminuire.

Maurizio Bevilacqua, Patrizia Casagrande, Ilaria Biagioli, Cardenia Cingolani

 In Italia, negli ultimi tre anni il 19 per cento delle donne ha subito molestie sessuali; il 2,5 per cento sul luogo di lavoro; l’1,6 per cento ha subito ricatti sessuali per ottenere un’occupazione o far carriera, che si sono conclusi nel 54 per cento dei casi con la rinuncia a quel lavoro o alla carriera da parte delle donne che non hanno ceduto al ricatto (Istat, 2010).

Però solo il 6 per cento delle donne italiane denuncia la violenza subita. Ma per essere sconfitta, la piaga della violenza alle donne, deve uscire dal silenzio. Non deve restare confinata tra le mura domestiche.

Spesso non soltanto la donna che subisce violenza ne resta vittima, ma anche i suoi figli. È dovere di tutti impegnarsi e combattere questa lotta giusta, dice la ministra alle politiche di pari opportunità Elsa Fornero: «Non può dirsi civile una società che sulle donne fa violenza. Non può dirsi civile una società che in modo inequivocabile e deciso non si pone l’obiettivo di combattere fenomeni che segnano indelebilmente la vita di un essere umano […] La violenza contro le donne allontana l’eternità, la violenza contro le donne toglie il futuro all’essere umano. Non dobbiamo lasciare che accada» (da Adnkronos, 25 nov. 2011).

La violenza non è un problema privato.

Ospiti invitati, Joumana Haddad, scrittrice e giornalista, Luigi Alfieri, filosofo della politica, Aida Begic, regista, Barbara Spinelli, avvocata della piattaforma 30 anni di CEDAW, Daniela Danna, sociologa, Alfonso Botti, storico, Simona Cardinaletti, terapeuta, Domenico Sivilli, sociologo e scrittore, Mounya Allali, mediatrice culturale, Ilaria Biagioli, storica, Silvia Badon, scrittrice, Mario De Maglie, operatore, Adriana Magnarini, assistente sociale, Cardenia Cingolani, psicologa, Selly Kane, sindacalista, Giovanna Errede, mediatrice culturale, Stefania Scodanibbio, psicoterapeuta, Eleonora Cionna, sociologa.

Gli appuntamenti toccheranno oltre alla città di Urbino e Senigallia, Arcevia, Barbara, Corinaldo, Ostra Vetere e Serra de’ Conti.

Il progetto è ideato e realizzato dall’associazione Sartorie Culturali (PU) e promosso dall’Area Vasta 2 –Senigallia.

FIGLIE FEMMINE, nell’anno dello scambio intergenerazionale, è dedicato a chi è stata, è, sarà figlia, sorella, madre, zia, cugina, nonna.

Durante le conversazioni verranno raccolti libri per Un libro per un’ora d’aria. Campagna per la donazione di libri alle biblioteche degli istituti di pena marchigiani. Proponiamo libri di donne. 

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